Chi sono

La fotografia wildlife occupa un posto centrale nella mia vita, ma non è la mia unica attività professionale. Accanto al lavoro fotografico, sono attivamente coinvolto nel supporto a startup, progetti di innovazione e aziende in fase di crescita. Questo percorso parallelo influenza anche il mio modo di lavorare sul campo: con metodo, visione a lungo termine e attenzione alla qualità dell’esperienza.
Proprio perché la fotografia non rappresenta la mia unica fonte di reddito, posso viverla come una scelta consapevole e indipendente. Non devo inseguire i volumi, moltiplicare le partenze o trasformare ogni viaggio in un prodotto standardizzato. Posso invece privilegiare la qualità rispetto alla quantità, selezionare safari e progetti che mi ispirano davvero, dedicare tempo allo studio del comportamento animale e della luce, e dare priorità a incontri con la fauna etici, rispettosi e fotograficamente significativi.
Quando sono in Tanzania — a Tarangire, Ngorongoro, Serengeti, Ruaha, Nyerere o in altri parchi africani — il mio approccio resta sempre lo stesso: osservare prima di fotografare, attendere il comportamento, leggere la luce e cercare l’atmosfera.
Non fotografo tutto. Fotografo ciò che racconta qualcosa.
Una parte importante del mio lavoro è dedicata anche al bianco e nero, con immagini talvolta virate a seppia, raccolte nel portfolio Africa Black & White. Questo linguaggio più essenziale mi permette di concentrarmi su forme, luce, texture ed emozione, offrendo una visione diversa e più intima della fauna africana.
Oltre l’Africa – Fotografia di viaggio nel mondo
Oltre alla fotografia wildlife africana, documento paesaggi, città e impressioni culturali raccolte durante i miei viaggi nel mondo. Questo lavoro fotografico più ampio riflette una seconda grande passione: viaggiare, osservare ambienti diversi e trasformare luoghi, atmosfere e dettagli in storie visive.
Luce, architettura, clima e culture differenti affinano lo sguardo e arricchiscono anche il modo in cui fotografo la natura africana. Ogni viaggio aggiunge sensibilità, ritmo e nuove prospettive al mio approccio fotografico.
Puoi esplorare questa parte del mio lavoro nel portfolio
La fotografia come esperienza condivisa
Partecipo personalmente ai safari fotografici come fotografo e accompagnatore. Posso comunicare con gli ospiti in italiano, francese, inglese e tedesco; italiano e francese sono le mie lingue madri, mentre inglese e tedesco mi permettono di accompagnare gruppi internazionali in modo naturale e diretto.
In oltre trent’anni di safari nei parchi nazionali africani, la fotografia è stata una presenza costante. Il mio approccio si è formato sul campo: attraverso immagini riuscite, errori, tentativi, cambiamenti di luce, comportamenti inattesi e molte lezioni apprese direttamente nella savana.
Durante il safari condivido questa esperienza in modo spontaneo: nel veicolo, durante gli avvistamenti, nei momenti di attesa, al campo o al lodge. Parliamo di impostazioni della fotocamera, scelta degli obiettivi, composizione, luce, comportamento animale e selezione delle immagini, sempre partendo da situazioni reali e non da lezioni predefinite.
Quando le condizioni lo permettono, la sera possiamo dedicare momenti informali anche alla selezione e alla post-produzione delle fotografie, con scambi pratici su editing, interpretazione creativa e sviluppo dello stile personale.
Lo spirito è collaborativo e autentico. Ogni partecipante porta il proprio sguardo, la propria esperienza e il proprio ritmo. L’obiettivo non è seguire regole rigide, ma tornare a casa con immagini più consapevoli e una visione fotografica più chiara.
Immagini dell'esposizione fotografica del 2024 - 2025
